Codice deontologico federazione insegnanti yoga

Codice deontologico federazione insegnanti yoga.

La federazione insegnanti yoga ha come scopo unico l’unione nel mondo dello Yoga attraverso una sigla comune di principi condivisi senza i quali non è possibile in alcun modo trarre beneficio dalla pratica dello yoga ne apportarne ad altri. Yoga non è solo una disciplina ma è uno stile di vita che regala la consapevolezza e l’amore per se stessi e per gli altri e in virtù di questo è necessario condividere principi e comportamenti.

  1. ACCRESCIMENTO E APPROFONDIMENTO COSTANTE: nessun insegnante è mai arrivato alla fine del suo percorso; fare dello yoga il proprio stile di vita significa continua a crescere, studiare, informarsi e formarsi continuamente per poter migliorare se stessi e gli altri. ” Lo yoga non è perfezione ma miglioramento costante” e questo significa prendere parte a corsi di aggiornamento, o seminari, conferenze o qualunque tipo di lavoro che ci metta davanti una nuova possibilità di crescita.
  2. RISPETTO PER LA PROFESSIONE: anche se insegnare yoga il più delle volte ci aiuta a continuare il nostro percorso personale è fondamentale avere rispetto per questa professione e per chi la esercita. Rispetto significa quindi dare il giusto valore ad ogni percorso di formazione scegliendo quello che fa per noi senza affrettarci a giudicare quello altrui. Rispetto significa anche fare di tutto per poterselo guadagnare  senza comportarsi in maniera tale da screditare la professione, la pratica dello yoga in tutte le sue diverse espressioni e lo stile di vita di ogni singolo Yogini.
  3. APERTURA MENTALE E ASSENZA DI GIUDIZIO: chi lavora su se stesso e decide di voler aiutare gli altri in un percorso yoga deve avere un’apertura mentale  tale da non fare sentire mai nessuno inferiore o  giudicato; tutti sappiamo quanto fanno male i giudizi degli altri soprattutto se non siamo ancora arrivati alla consapevolezza del nostro valore; un insegnante quindi dovrebbe essere un valido supporto costante per se stesso e per i suoi allievi cercando di indirizzare e mai imporre.
  4. COLLABORAZIONE E INTEGRAZIONE: una delle prime cose che insegna la pratica dello yoga è sicuramente prendere del tempo da dedicare a se stessi e al miglioramento costante, ma altrettanto importante è dedicare tempo a se stessi per poter aiutare gli altri al meglio, ed ecco perché riteniamo che la collaborazione tra insegnanti, scuole, associazioni, enti e società che si occupano di yoga sia fondamentale. Perseguiamo tutti uno scopo comune e sappiamo tutti quanto lontano si può andare  se siamo UNITI ma soprattutto possiamo solo immaginare quanto possa essere bello un MONDO ABITATO DA YOGINI e dalla pacificità di questa disciplina.
  5. STANDARD QUALITATIVI: ogni insegnante o ogni praticante che voglia far diventare la pratica dello yoga una professione, dovrebbe attenersi a degli standards qualitativi di buon senso:
  • una pratica costante da almeno 12 mesi (minimo 3 volte alla settimana)
  • un approfondimento annuale personale sul tema e sulle sue variazioni
  • dedicarsi alla diffusione del suo stile di vita senza imporre
  • collaborare per migliorare il benessere generale
  • insegnare senza sostituirsi a medici e/o specialisti
  • conservare l ‘umiltà per imparare continuamente
  • accettare le critiche per farne punti di forza
  • trasmettere un messaggio di positività costante

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